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Una foresta che cresce non fa rumore

Il lavoro per il ripristino delle foreste colpite da Vaia è lento e richiede pazienza, non sempre quello che è stato pianificato si può concretizzare nei tempi previsti; non tutto ciò che si mette a dimora radica e cresce. Nel bosco il tempo scorre con un’altra velocità: i progressi non sono tutti visibili all’occhio umano, troppo veloce, al tempo umano così breve, frenetico.

Il bosco cresce in silenzio, le radici scavano con lenta tenacia. E anche se non tutti misurabili alla vista i lavori e l’impegno di Trentino Tree Agreement non sono mancati in questi anni e procedono grazie alla generosità dei donatori e al lavoro dell’Agenzia Provinciale delle Foreste Demaniali.

 

Lo stato di avanzamento dei lavori nelle aree forestali sostenute dal progetto Trentino Tree Agreement

Foresta di Paneveggio:
è proseguita l’attività di messa a dimora delle piantine di abete rosso, larice e cirmolo. Queste sono state piantumate all’interno di recinzioni realizzate in precedenza e che hanno la funzione di proteggere le nuove piante dagli animali, in particolare gli ungulati, che potrebbero calpestarle e mangiarne i teneri germogli. Attualmente sono già state messe a dimora circa 5.000 piantine.

 

Recinzioni installate nella Foresta di Paneveggio

 

Foresta di San Martino di Castrozza:

In quest’area le previsioni di esbosco e di sistemazione hanno vissuto una battuta d’arresto dovuta prima all’emergenza sanitaria e successivamente alle condizioni climatiche: le abbondanti precipitazioni nevose del 2020 hanno ritardato in maniera imprevedibile l’avanzamento dei lavori. Quando questi sono terminati ci si è resi conto che era necessaria una ricalibratura del progetto di piantumazione previsto, per migliorare l’inserimento ambientale delle nuove piante. Questi lavori verranno avviati nell’autunno 2022.

 

Piantine di abete provenienti dal vivaio provinciale

 

Foresta di Cadino:

Qui, dove sono previsti gli interventi più complessi data la conformazione dell’area, sono proseguiti i lavori di recupero degli alberi schiantati e si è conclusa la fase di progettazione delle opere di rimboschimento. Nella sommità della Foresta, in località Catarinello, è stato avviato il recupero di un’area secondo il rispetto di criteri specifici, atti a valorizzare sia la funzione paesaggistica che la varietà ambientale, per garantire delle ricadute positive anche sul sistema faunistico. Gli interventi in progetto prevedono infatti di ricreare un’area boscata inframezzata da aree aperte e piccole aree umide, così da costruire un mosaico di habitat diversificati.