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San Martino di Castrozza

Nome:

la Foresta dell’Eremo

Luogo:

San Martino di Castrozza – Trentino

Area identificata per Trentino Tree Agreement:

Tognola – Colfosco

Superficie dell’area:

ca. 20,5 ettari

Situazione precedente allo schianto:

copertura forestale del 100% con circa 300 alberi/ettaro e un volume legnoso di 375 m³/ettaro

Situazione successiva allo schianto:

copertura forestale rimasta tra il 40 e il 50%

 

Questo bosco, depositario anche di valore estetico e paesaggistico, ha contribuito fin da lunga data alla ricchezza dell’offerta turistica della località.

Rispetto alla Foresta Demaniale di Paneveggio, ha natura più varia, con porzioni di età diverse, alternando tratti di bosco maturo ad aree più giovanili.

Curiosità

Nell’affascinante località turistica di San Martino di Castrozza, sorge questo bosco calpestato fin dall’antichità dai viandanti che affrontavano la rischiosa impresa di attraversare le Alpi.

Proprio per accogliere questi coraggiosi viaggiatori, nell’Alto Medioevo, venne istituito a San Martino l’Ospizio dei Santi Martino e Giuliano, antica istituzione religiosa.

L’ospizio fu attivo sin dalla metà del Quattrocento, quando il monastero venne sostituito da un “beneficio semplice senza obbligo di cura d’anime”, conservando però il precedente dovere di ospitalità ai viandanti.

Oggi dell’antico ospizio rimane solo la chiesa di San Martino, col suo campanile romanico, mentre quella che un tempo era la legnaia divenne nel 1973 , su proposta dell’alpinista irlandese John Ball, il primo albergo alpino.

Dall’accoglienza di viandanti e pellegrini a quella di viaggiatori amanti della montagna. San Martino, con quell’albergo diventava destinazione turistica.

Fasi operative

Fine novembre 2018

inizio delle attività di sgombero delle piante schiantate

Entro estate 2019

completamento delle operazioni di asporto legname, parziale sgombero delle ceppaie ribaltate e messa in sicurezza dell’area

Entro autunno 2019

individuazione delle azioni di ripristino e di ricostruzione della foresta, con modalità diversificate anche in funzione di iniziative di sperimentazione e ricerca che potrebbero svilupparsi con Università e/o Enti di Ricerca

Inverno 2019

conduzioni di escursioni guidate nelle aree di ripristino con le guardie delle foreste demaniali per attraversare in parte la foresta, avvicinando i fruitori alla testimonianza di distruzione e di ricostruzione di questo bosco, segnalibro della storia