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Natura: panacea di tutti i mali

Il 22 e il 24 maggio celebriamo due giornate importanti: quella Internazionale della Biodiversità e quella Europea dei Parchi. Eventi che quest’anno segnano un passaggio obbligato per ripensare in maniera seria e profonda il nostro rapporto con la natura dopo Covid-19.

Queste due importanti ricorrenze cadono entrambe in piena Fase2. Chi l’avrebbe detto, un anno fa, quando la Federazione Europea dei Parchi e le Nazioni Unite si riunivano per decidere il tema delle due giornate, che ci saremmo trovati in una simile situazione. Forse proprio per questo motivo, i temi scelti per il 2020 sembrano, a posteriori, quanto mai profetici: ‘I Parchi per la salute’ sarà il tema della Giornata Europea, mentre quella Internazionale ‘In nature our solutions’ suggerisce una riflessione sulla centralità della natura nella soluzione delle emergenze globali.

 

Se, nelle precedenti edizioni, la Giornata Europea dei Parchi è stata occasione per attività educative ed escursioni, quest’anno sarà proprio l’impossibilità di organizzarle a farci comprendere quanto questi spazi di natura siano importanti per il nostro benessere. Il tema ‘I Parchi per la salute’ è stato scelto in un momento in cui non si immaginava che in così breve tempo una pandemia globale avrebbe bloccato l’intero pianeta, ma quello di cui si era consapevoli già un anno fa era il ruolo delle aree protette non solo nella tutela delle risorse naturali, ma anche nel preservare il nostro equilibrio psico-fisico offrendoci occasioni di benessere.

Benessere che quest’anno dovremo ricercare nelle iniziative offerte da molti Parchi europei, e fra loro quelli Trentini (il Parco Adamello Brenta, il Parco di Paneveggio – Pale di San Martino e la sezione trentina del Parco dello Stelvio) sui propri siti web e pagine Facebook e nel video che, il 24 maggio, Europarc Federation lancerà per celebrare l’incredibile patrimonio naturale del nostro continente. La pandemia in questi mesi ci ha costretti a un vuoto di natura che mai come prima ci ha concretamente dimostrato il suo fondamentale ruolo nel definire la qualità del nostro quotidiano. Una lezione che non dimenticheremo e che ci spingerà a rapportarci con l’ambiente e con le aree che lo tutelano, con il rispetto che si deve al migliore dei medici.

 


Il 22 maggio la Giornata Internazionale della Biodiversità
sarà la sveglia che ci ricorderà che nella biodiversità, nella salute e nell’integrità dei sistemi naturali risiede l’unica possibile soluzione a lungo termine alle emergenze globali, ambientali e sanitarie, con cui oggi ci rapportiamo. Sono proprio queste, infatti, a garantire resilienza al nostro pianeta, ovvero la capacità di reagire agli stress, ‘guarirsi’ e riportarsi in una situazione di equilibrio. Quest’anno più che mai, costretti dai vincoli di sicurezza che la pandemia impone, abbiamo motivo di celebrare queste due giornate comprendendone appieno il senso e con la responsabilità di trasformare il nostro domani, definitivamente, per il meglio. Per stare meglio.