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L’acqua, ricchezza del Trentino

Il gorgoglio dell’acqua che scorre verso valle è la colonna sonora del Trentino, una terra plasmata nei millenni dai suoi torrenti e dai suoi fiumi. Qui l’acqua sgorga da oltre diecimila sorgenti e da sempre rappresenta una ricchezza ineguagliabile, sia per il patrimonio naturale di un territorio coperto per oltre il 60% dai boschi, sia per le comunità che lo abitano.

Basta pensare al ruolo che hanno avuto per lo sviluppo economico delle comunità montane le antiche segherie ad acqua, capolavori di ingegno che ancora oggi si possono ammirare in Val di Rabbi. Costruite nel Settecento, sfruttavano la forza dell’acqua per ricavare dai tronchi degli alberi assi e travi da costruzione. Diedero vita a un florido settore che poteva contare anche sulla cosiddetta fluitazione, cioè la possibilità di trasportare il legname lungo le vie d’acqua di fiumi e torrenti. Percorrendo un agevole itinerario pianeggiante, oggi si può visitare la Segheria dei Braghje presso Rabbi Fonti, mentre proseguendo su una comoda strada sterrata si raggiunge la Segheria dei Bègoi che costeggia il torrente Rabbiés.

L’antica Segheria Taialacqua di Molveno, invece, risale addirittura al Cinquecento. Nacque per iniziativa del parroco di allora, don Taialacqua (un nome davvero propizio!), che convinse i compaesani a unirsi in cooperativa per costruire una segheria ad acqua sul rio Molini. Una grande ruota dentata metteva in moto una lama capace di tagliare i tronchi in tavole dello spessore di 6-10 millimetri, poi vendute nell’area di Riva del Garda. Il meccanismo è ancora funzionante e nel centro visitatori allestito all’esterno della segheria si possono ricevere informazioni dettagliate sulle numerose segherie della vallata, soprannominata la Valle delle Seghe.

 

 

Per comprendere il complesso rapporto fra l’acqua e le attività umane nel territorio si può visitare l’ Orrido di Ponte Alto, un canyon vertiginoso scavato dal torrente Fersina alle porte di Trento. Oltre a costituire uno spettacolo naturale affascinante, l’Orrido ha un importante valore storico e ingegneristico, perché nel Cinquecento qui vennero costruite alcune delle più antiche opere idrauliche al mondo. Progettate per scongiurare le alluvioni in città, hanno creato due spettacolari cascate di oltre 40 metri che si aprono tra le pareti di roccia rossa, creando scenografici giochi di luci e ombre in cui è possibile avventurarsi accompagnati da una guida.

Per chi invece desidera solo rilassarsi, i numerosi centri termali del Trentino, immersi in scenari naturali lussureggianti, sono vere e proprie oasi di quiete e relax per rigenerare il corpo e la mente. Alle Terme Dolomia in Val di Fassa, per esempio, si può vivere un’esperienza unica all’interno di una suggestiva grotta termale, dove l’acqua sgorga da polle profonde, pura come un elisir di lunga vita.