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Il Trentino del futuro

È possibile costruire un futuro che assicuri condizioni di vita eque e dignitose per tutti, senza compromettere i sistemi naturali? Secondo i 193 paesi dell’ONU, l’Organizzazione delle Nazioni Unite, sì. È su questa convinzione che è nata Agenda 2030. Ma di cosa si tratta? E cosa si sta facendo in Trentino per coniugare le esigenze ambientali con quelle economiche e sociali?

Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità, sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Essa si compone di 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) che i Paesi firmatari si sono impegnati a raggiungere entro il 2030 attraverso un programma d’azione composto da 169 target o traguardi.

Più nello specifico, i 17 SDGs sono un invito all’azione affinché tutti i Paesi – da quelli più ricchi a quelli più poveri – trasformino il nostro mondo, promuovendo la prosperità e proteggendo il pianeta.  Essi si basano sul presupposto che per porre fine alla povertà si debba favorire una crescita economica che tuteli diritti umani e bisogni sociali, affrontando al contempo il cambiamento climatico e la protezione ambientale. Oggi, inoltre, tali obiettivi forniscono un quadro critico per la ripresa dopo la pandemia da COVID-19.

Da Agenda 2030 alla Strategia Provinciale per lo Sviluppo Sostenibile

Gli SDGs di Agenda 2030 sono stati declinati a livello nazionale nella Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile e, in provincia di Trento, in una apposita Strategia Provinciale per lo Sviluppo Sostenibile. La SPROSS – questo l’acronimo del documento in vigore in Trentino – è stata redatta attraverso un lungo iter partecipativo che, tra il 2020 e il 2021, ha cercato di coinvolgere i principali soggetti istituzionali ed economico-sociali della provincia ed in generale tutti i cittadini. Essa punta ad un Trentino più “intelligente”, più verde, più connesso, più sociale, più vicino alla popolazione, ponendosi dieci obiettivi prioritari: 1. Povertà; 2. Stili di vita; 3. Acqua; 4. Territorio; 5. Economia circolare; 6. Responsabilità sociale; 7. Turismo sostenibile; 8. Agricoltura; 9. Riduzione delle emissioni; 10. Parità di genere.

 

Come sarà il Trentino del 2040?

L’intento è dunque quello di coniugare sviluppo e sostenibilità in un territorio straordinario ma complesso come quello trentino. Per farlo, il piano d’azione sviluppato a livello locale prevede, in coerenza con le linee-guida tracciate dall’ONU, uno sviluppo territoriale autenticamente sostenibile e integrato tra zone urbane, rurali e montane, con una particolare attenzione alla dimensione fisica del territorio attraverso un’attenta gestione degli assetti urbanistici, della mobilità sostenibile e del paesaggio naturale e culturale. La SPROSS prende in considerazione i cambiamenti in arrivo – quelli “a sfavore” se non si fa nulla e quelli “a favore” se gestiti – e promuove la trasformazione verso una società più inclusiva, resiliente e sostenibile, immaginando quello che sarà il Trentino del 2040. Un impegno che accomuna anche Trentino Tree Agreement che, nel ricostruire i boschi devastati dalla tempesta Vaia, punta alla promozione di pratiche di sostenibilità ambientale.