cookie COOKIE Per offrirti una migliore esperienza di navigazione, il sito utilizza dei cookies. Continuando la navigazione nel sito ne autorizzi l'utilizzo.
Vuoi sapere quali cookie sono utilizzati?
Clicca qui per accedere alla cookie policy

paneveggio

Nome:

la Foresta dei Violini

Luogo:

Paneveggio, Val di Fiemme – Trentino

Area indentificata per Trentino Tree Agreement:

bivio Valles – Stazione Forestale

Superficie dell’area:

circa 12,5 ettari

Situazione prima dello schianto:

copertura forestale del 100% con circa 450 alberi/ettaro e un volume legnoso di 500 m³/ettaro

Situazione successiva allo schianto:

copertura forestale rimasta tra il 40 e il 50%

 

La gestione della Foresta Demaniale di Paneveggio ha una lunghissima tradizione. È qui che si attesta, nel 1876, uno dei più vecchi piani di regolamentazione che ha reso possibile l’affermazione di questa grandiosa foresta, quasi esclusivamente di abete rosso, anche se di origine prevalentemente artificiale, in conseguenza all’opera di ricostituzione seguita ai tagli su ampie superfici effettuati nel corso della prima guerra mondiale.

Curiosità

Alcuni alberi di questa foresta possiedono particolari qualità dovute alla lenta crescita, all’esposizione al sole e ad un giusto mix di umidità e calore; tali qualità li rendono abeti di risonanza, ovvero alberi dotati di un legno che riesce a propagare e amplificare in maniera eccezionale il suono.

Da qui il leggendario nome “Foresta dei Violini”, che ha attratto – fin dagli inizi del 1600 – liutai di tutto il mondo alla ricerca di legname perfetto per la loro produzione.

Pare che lo stesso Stradivari si sia recato qui più volte per scegliere personalmente la materia prima con cui costruire le casse armoniche dei suoi prestigiosi violini.

Fasi operative

Fine 2018

inizio delle attività di sgombero delle piante schiantate

Estate – autunno 2019

completamento delle operazioni di asporto legname, parziale sistemazione delle ceppaie ribaltate e messa in sicurezza dell’area e inizio delle escursioni guidate dalle guardie forestali per avvicinare i donatori a comprendere il fenomeno di Vaia e il lavoro di ricostruzione

Autunno 2019 

avvio delle azioni di ripristino e di ricostruzione della foresta, con modalità diversificate anche in funzione di iniziative di sperimentazione e ricerca che potrebbero svilupparsi con Università e/o Enti di Ricerca