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Natura e sostenibilità al Trento Film Festival

Montagna, società, cinema, letteratura. Ma da qualche anno, anche la natura e la sostenibilità hanno un ruolo da protagoniste nel programma di uno dei più importanti festival cinematografici italiani.

Il Trento Film Festival presta da sempre grande attenzione alla tutela dell’ambiente e alla promozione dello sviluppo sostenibile delle terre montane: è il suo stesso regolamento a stabilire che solo le pellicole che portano un contributo alla conoscenza e alla protezione della montagna possono iscriversi alla kermesse. La 69a edizione del Festival, in programma a Trento dal 30 aprile al 9 maggio 2021, pone inoltre l’accento sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite [https://unric.org/it/agenda-2030/], inserendo in calendario una serie di appuntamenti tematici e offrendo agli insegnanti una proposta formativa per promuovere l’educazione alla cittadinanza globale, l’inclusione sociale e la tutela dell’ambiente e della montagna.

Il programma della prossima edizione prevede ben nove pellicole incentrate su tematiche ambientali. Si parlerà di crisi climatica con The Magnitude of all Thinks di Jennifer Abbott (Canada), di disboscamento illegale e di una nuova etica economica con Wood di Monica Lăzurean-Gorgan, Michaela Kirst e Ebba Sinzinger (Austria-Germania-Romania), del legame ambivalente con la natura selvaggia con The Trouble with Nature di Illum Jacobi (Danimarca-Francia) e Bosco di Alicia Cano (Uruguay-Italia), e infine della rottura di antichi rapporti tra esseri umani e natura con Contagion di Gholipour Dashtaki Arman (Iran) e La casa rossa di Francesco Catarinolo (Germania-Italia). Pellicole che faranno discutere, ma senza dubbio anche riflettere sulla profonda gravità della situazione ambientale odierna, che necessita senza ulteriori ritardi di un approccio politico e culturale più equo e sostenibile.

Nella stessa direzione puntano i numerosi eventi collaterali del Festival, che quest’anno saranno fruibili solamente online. A partire dai caffè scientifici incentrati sui progetti di ricerca e innovazione in montagna, organizzati in collaborazione con radio Dolomiti, durante i quali potremo esplorare l’impatto idrico delle nostre scelte, ascoltare gli esperti della Fondazione Kessler per scoprire quali tecnologie possano aiutare l’agricoltura a rispettare maggiormente l’ambiente, o interrogare i fossili del passato per sapere come sarà il nostro futuro grazie agli scienziati del Muse. Completeranno il programma le consuete presentazioni letterarie, incentrate su libri di montagna, e le serate evento “Dirette di Montagna” condotte dall’alpinista Hervé Barmasse.

Come di consueto, il Trento Film Festival ospiterà anche il T4Future (Trento Film Festival For Future) con un ricco programma di attività ludico-didattiche, laboratori creativi e, ovviamente, proiezioni per famiglie e scuole, quest’anno fruibili esclusivamente in streaming attraverso il sito del Festival.

L’8 maggio sarà proclamato il vincitore del 47° Premio ITAS del Libro di montagna che quest’anno celebra 50 anni di vita.  Sono 110 le opere pervenute da 45 case editrici. In occasione dei suoi 50 anni, il 4 maggio, il Premio organizzerà il convegno “Scrivere, pubblicare, diffondere la montagna” per ripercorrerne la storia e fare il punto sulla letteratura di montagna con esperti e autori.

Per ulteriori informazioni visitate il sito: www.trentofestival.it