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Aria e acqua

Aria

L’aria in Trentino è buona e questo non per la facile associazione con le alte quote e la montagna, dove l’aria è tendenzialmente più secca e quindi più “facile” da respirare. Che il Trentino abbia una buona qualità dell’aria lo dicono i dati che la certificano ben dentro gli standard fissati dalla normativa europea e nazionale. Per consolidare i risultati fino a qui raggiunti e migliorare gli ambiti che restano critici, la Provincia autonoma di Trento ha deciso di investire in comunicazione e in mobilità pubblica e di incentivare l’efficientamento energetico.

Certo, anche l’ampia estensione boschiva concorre a rendere l’aria più pulita in Trentino, ma per la natura inafferrabile dell’elemento stesso e per lo stile di vita diffuso orientato al consumo, è necessario un lavoro costante per continuare a ridurre gli indici di inquinamento. Una comunicazione trasparente e ininterrotta della qualità dell’aria viene promossa da APPA, l’Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente, che aggiorna istituzioni e cittadini e monitora con controlli severi e costanti gli indici delle sostanze inquinanti.

 

Acqua

Sono più di 300 i laghi del Trentino, dalle rive del Garda agli specchi turchesi dell’alta montagna, 6 i ghiacciai, pressoché infiniti i fiumi se sommati ai torrenti che scorrono dai pendii e nelle valli nei mesi del disgelo. Acque sorgive dagli equilibrati apporti organolettici, sono fra le migliori in Italia.

L’elemento acqua, che costituisce in gran parte il nostro organismo, costituisce anche la terra trentina e le quantità disponibili ne consentono l’utilizzo, seppur consapevole, per l’agricoltura, la produzione di neve garantita, l’industria e soprattutto per una consistente produzione di energia idroelettrica grazie ai numerosi impianti idroelettrici che sono stati costruiti nel secolo scorso.

Il demanio idrico provinciale, risorsa assoluta, viene presidiato da APPA con costanti controlli e dalla struttura denominata dei Bacini Montani, che si occupa di presidiare sia i corsi che gli accumuli lacustri artificiali e non, mantenendo pulito e funzionante il ciclo idrogeologico, al fine di garantire sicurezza e ridurre i rischi connessi agli eventi straordinari, come quelli di fine ottobre, che in una montagna meno controllata avrebbero potuto provocare conseguenze ben più tragiche.

 

Scopri di più sull’Agenzia ambientale per la protezione dell’ambiente sul sito www.appa.provincia.tn.it