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Il futuro, Alice e la tempesta

Non siamo eroi, il romanzo di Sara Segantin, uscito per Fabbri Editori nel 2021, sta per compiere un anno.  “Non l’ennesimo saggio scientifico che convince solo chi è già convinto, ma una narrazione calata nella contemporaneità, con personaggi giovani, che sono coloro che rischiano di più nel loro domani”, scrive nella prefazione il presidente della Società metereologica italiana, Luca Mercalli.

Una narrazione che ci riguarda tutti perché tutti, non solo i più giovani, hanno, per riprendere le parole di Sara, “il diritto di pretendere un futuro”. Quale?

 

La casa dei monti e del mare

Sara Segantin è una giovane donna, scrittrice e ambientalista, originaria di Cavalese in Val di Fiemme che ha partecipato alla fondazione di Fridays for Future Italia. Lei, come noi, il disastro di Vaia l’ha vissuto in prima persona perché “certe cose devi vederle”. Ci racconta una storia che comincia proprio così, con la cronaca di una notte di fine ottobre, quella che porta a dire la sua protagonista Alice: “Non ho neanche 20 anni e ho sentito la mia valle crollarmi sotto ai piedi”. Letteralmente. Alice, con i compagni di viaggio Elanor, Teo, Karima, Lucy, Mike, inizia quasi per caso a interrogarsi sul perché la sua valle, alpina, sia stata falcidiata da una tempesta, tropicale. È alla ricerca di risposte ma si trova catapultata in una catena di domande a cui ognuno cerca di dare una personale soluzione, come può e con i mezzi che ha. Perché nella vita è tutto più complicato che nelle manifestazioni o nei circoli universitari. Se, ad esempio, non hai la possibilità di viaggiare in Tesla o di fare la spesa in una bottega dove “tutto è sostenibile”, dalla buccia dei topinambur alla confezione dell’alga spirulina, puoi comunque trovare il modo di fare la tua parte togliendoti dal volto la maschera dell’indifferenza, consapevole che, comunque vada, il cambiamento climatico è qualcosa i cui effetti stiamo pagando oggi, non domani in un futuro prossimo venturo. Ciò che vale, quindi, è non rimanere indifferenti ai destini del pianeta, perché, al momento, questo è l’unico che abbiamo. Il piano B non esiste.

Dentro o fuori

“L’iceberg più grande e pericoloso è la nostra indifferenza”. E allora ognuno, come può, dai capi di stato all’ultimo dei pescatori dell’Alaska, con consapevolezza può impegnarsi e fare la sua parte. “Le concentrazioni di gas climalteranti stanno aumentando, sempre più velocemente. Tutto ciò provoca un aumento drastico degli eventi estremi e l’innalzamento del livello del mare. Presto acqua e cibo potrebbero scarseggiare anche nei Paesi più ricchi e virus sconosciuti potrebbero diffondersi, causando vere e proprie pandemie. È in gioco la sopravvivenza della civiltà umana e della vita sulla Terra come la conosciamo”.

Avvenire già avvenuto?

Quindi, dicevamo: quale futuro? La sopravvivenza del pianeta, e quindi la nostra. L’ecologia è quella scienza che studia la relazione tra gli esseri viventi e l’ambiente dove vivono, non dell’ambiente come se fosse uno spazio inventato. Perché Vaia è già successo e non è stato altro che un evento in una catena quotidiana di anomalie i cui effetti non passano come passa un temporale. Perché i ghiacciai per davvero si stanno sciogliendo. Perché stiamo pagando cara l’energia che è un bene assolutamente finito. Perché il Covid ha già travolto la vita di tutti. Perché in realtà non sappiamo cosa ancora succederà oggi, domani, adesso, tra un mese. Gli effetti del cambiamento climatico sono improvvisi e imprevedibili. Quando avvengono non possiamo far altro che prenderne atto.

Questo è un libro che non giudica e non prescrive ricette. È una storia che permette a ognuno di decidere quale posto vuole occupare, se da antagonista o da aiutante, nella vita dell’ambiente in cui vive. Trentino Tree Agreement sta facendo la sua parte. Orgogliosi che anche tu, con noi, stia facendo la tua.