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21 marzo 2020: giornata internazionale delle foreste

Il 21 marzo, il secondo giorno di primavera ma soprattutto la giornata internazionale delle foreste. Dal 2012, proprio quando termina l’inverno, le Nazioni Unite invitano a celebrare il patrimonio arboreo da cui dipende la sopravvivenza del nostro pianeta così come lo conosciamo.
Mai come in questi giorni difficili sentiamo la mancanza degli spazi aperti e può capitare che i nostri pensieri si rivolgano alla natura e alle sue numerose forme di vita.

Le foreste coprono circa un terzo delle terre emerse, svolgendo un ruolo insostituibile per la regolazione dei cicli biologici terrestri. Oltre a rappresentare l’habitat di moltissime specie viventi, i 4 miliardi di ettari verdi presenti sulla Terra ci proteggono dal dissesto idrogeologico, forniscono acqua potabile e legname e sono fondamentali nel mitigare i cambiamenti climatici. Le foreste sono importanti anche dal punto di vista sociale ed economico, dato che contribuiscono allo sviluppo rurale e offrono lavoro, svago e benessere a miliardi di persone in tutto il mondo. Anche la produzione di medicinali è in qualche modo correlata al patrimonio forestale: molti farmaci sono stati derivati da piante silvestri e, ancora oggi, numerosi popoli estraggono sostanze vegetali dagli alberi per curarsi.

Nonostante siano una risorsa preziosa, in moltissime aree del mondo le foreste non sono tuttavia tutelate e gestite in modo corretto. Enormi superfici, in particolare nelle zone tropicali, sono soggette a deforestazione, con lo scopo di fare spazio all’agricoltura e all’allevamento; altrove, le aree boscate originarie vengono sostituite con piantagioni di specie pregiate dal punto di vista commerciale, a scapito della biodiversità.


In Trentino, per fortuna, le cose vanno diversamente. Grazie alla lunga tradizione di gestione e tutela dell’ambiente e del paesaggio, i boschi ricoprono una superficie di più di 390 mila ettari, pari al 63% del territorio provinciale. I tipi di bosco più rappresentati sono quelli a prevalenza di abete rosso (32%), faggio (14%), larice (13 %) e abete bianco (11%). Essi vengono gestiti secondo i principi della selvicoltura naturalistica, che favorisce la rinnovazione naturale e promuove i boschi misti, la stabilità idrogeologica e l’incremento della massa legnosa, migliorando la qualità ecologica complessiva dei boschi.

Nel tentativo di accrescere la consapevolezza dell’importanza che il patrimonio arboreo ha per il nostro pianeta, le Nazioni Unite hanno scelto il primo giorno di primavera per celebrare le foreste: il tema del 2020 è “Foreste e Biodiversità: troppo preziose per perderle”. Un obiettivo condiviso anche da Trentino Tree Agreement, che mira a rinnovare il nostro patto con la natura e a comunicare uno stile di vita sostenibile.

Non potremo farlo oggi, ma non appena ci sarà nuovamente concesso, l’invito è quello di concedersi un’escursione in una delle tante foreste del Trentino, soffermandoci a guardare gli alberi e smettendo, per un giorno, di darli per scontati. Nel frattempo possiamo però ammirarne una piccola parte in ricrescita, cliccando qui